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Le nostre proposte per…

Autori: Giuseppe DAMIANI e Nader NAMIN SAREMI

La nostra visione è che una società non può esistere senza lavoro e che società e lavoro devono essere
contenuti in un quadro di valori rappresentati dal “paesaggio”, inteso quale insieme di fattori ambientali,
storici, culturali e umani. Lo sviluppo delle attività produttive è quindi un elemento strategico per la crescita
del sistema “comunità”.

agricoltura

Se pur consapevoli che tutti i cambiamenti richiedono tempo e forza per poterli attuare ci impegniamo ad attivare tutte quelle azioni che permetteranno un passaggio da AGRICOLTURA INTENSIVA ad una AGRICOLTURA DI QUALITA’. Attiveremo un MERCATO CONTADINO, riservato agli imprenditori agricoli con sede nel mandamento di Codroipo per favorire la vendita diretta dei prodotti derivati dalla loro attività agricola anche a seguito di manipolazione e trasformazione.

Il nostro territorio è caratterizzato anche dalle produzioni viticole sia di produzione che di trasformazione, ci impegneremo a sensibilizzare e sostenere le aziende nel percorso di adesione alle “STRADE DEL VINO E DEI SAPORI” in attuazione della L.R. 22/2015.

Favoriremo la conoscenza e l’uso delle produzioni agricole nella ristorazione locale attivando le risorse previste dalla L.R. 2/2002. La creazione di particolari eventi in collaborazione con Promoturismo FVG consentirà anche di attivare motivi di richiamo dal punto
di vista turistico.
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Vittorino Boem: sull’esito del referendum sulla fusione

“La netta vittoria del “NO” al Referendum sulla fusione tra Codroipo e Camino al Tagliamento è un chiaro segnale non solo alle amministrazioni di Marchetti e Locatelli, ma a tutta la politica locale: chi cerca di fare il proprio interesse personale giocando sul destino delle comunità viene bocciato.

La maturità dell’elettorato dei due Comuni è riuscita a vedere oltre quell’indecente cortina fumogena di propaganda, che per settimane ha tartassato i cittadini. Propaganda (non informazione) gestita dal sistema che ha espresso il sindaco Marchetti, e pagata con immense risorse pubbliche, a danno della vera informazione ai cittadini. Ancor prima dell’espressione sul maldestro progetto di fusione calato dall’alto dai due Sindaci, c’è stato quindi un giudizio sullo stile politico oltre che amministrativo usato da Marchetti e da chi gli sta intorno.

Inoltre, ciò che ha fallito è la strumentalizzazione delle fusioni in chiave anti-UTI, e per questo i due Sindaci penso dovrebbero portare al più presto, nel primo consiglio comunale utile, l’ingresso di Camino al Tagliamento e di Codroipo nell’UTI Mediofriuli. Questo arginerà, almeno parzialmente, l’emorragia di leadership di Codroipo, e darà stabilità ai servizi ai cittadini di Camino, che proprio questo chiedono.  Subito dopo, sono indispensabili le loro dimissioni.

Il voto ha premiato infine la concretezza e determinazione dei comitati del NO, che sono riusciti nel difficile compito di veicolare una corretta e completa informazione alla cittadinanza, senza avere a disposizione le enormi risorse bruciate da Marchetti e Locatelli per la campagna referendaria. Comitati che sono stati in grado di mettere assieme le appartenenze politiche con la partecipazione dei cittadini di Codroipo e Camino.

Da questo gruppo di persone credo debba nascere un percorso di rilancio amministrativo e politico dei due Comuni, usando competenza, capacità di ascolto, inclusione e coinvolgimento. A questo gruppo e a chi con esso lavorerà sarà richiesto di avere una visione a lungo termine.

Visione prospettica che passerà anche, in tempi contenuti ma con la diretta partecipazione e la piena condivisione delle popolazioni coinvolte, da una vera ipotesi di fusione tra Codroipo, Camino al Tagliamento, Varmo e Bertiolo. Propedeutico a tale passaggio sarà un percorso di riorganizzazione di uffici e servizi, con la loro messa in comune da parte dei Comuni coinvolti attraverso l’UTI. Il fine è quello di contenere la spesa di denaro pubblico, a favore di investimenti e migliori servizi ai cittadini. Alla fine sarà più naturale per tutti aderire ad un nuovo comune, che soltanto allora sarà sentito proprio da tutti. Così come la scelta del nome del nuovo ente dovrà avvenire con una partecipazione diffusa e in tempi condivisi.”

 

Vittorino Boem, consigliere regionale PD Codroipo e Camino al T.