Marchetti festeggi la festa della Liberazione

Anche nell’ultimo anno di amministrazione Marchetti constatiamo con dispiacere che il Sindaco travisa i fatti storici legati all’Anniversario della liberazione d’Italia del 25 aprile, a commemorazione della vittoria della Resistenza di tutte le forze partigiane contro il governo fascista e l’occupazione nazista.

Nell’invito mandato dall’Amministrazione Comunale alle Associazioni e alle autorità, nonostante la denuncia di ANPI degli scorsi anni, è prevista una deposizione in memoria “dei caduti di tutte le guerre”, diminuendo così il valore commemorativo della Festa della Liberazione, in cui si dovrebbe ricordare il sacrificio dei tanti giovani partigiani che anche a Codroipo hanno combattuto l’occupazione nazifascista durante la seconda guerra mondiale.

Il 25 aprile è patrimonio di tutti, ed i valori della Resistenza sono fondanti della nostra Repubblica. Il Sindaco Marchetti dimostra così per l’ennesima volta di aver timore di questi valori, e di non coglierne la loro ricchezza. Non ci sarebbe una Repubblica Italiana senza la Resistenza e la liberazione dai totalitarismi, non solo come fatto storico, ma come patrimonio comune di tutti i cittadini. Essere Sindaco significa rappresentare e rafforzare giorno per giorno questi valori. Il Sindaco Marchetti, mostrando diffidenza nei confronti dei valori della Resistenza, segna in questo la propria inadeguatezza istituzionale.

 

Alberto Soramel, Consigliere Provinciale PD

Profughi e povertà

Fanno sorridere e preoccupare le dichiarazioni del sindaco Marchetti riportate dalla stampa domenica 13 marzo: sorridere perché per nascondere le assenze e le inefficienze della propria Giunta, il Sindaco ricorre al vecchio trucco dello scarica-barile, accusando una volta il Governo nazionale, una volta la Regione; preoccupare perché in questo suo tentativo cerca di mettere uno contro l’altro chi si trova in condizioni svantaggiate, riutilizzando il vecchio slogan che recita “gli immigrati ricevono più soldi degli italiani”.

Sono parole pericolose quelle usate dal Sindaco Marchetti, perché accendono la miccia dell’odio sociale sia da una parte che dall’altra. Davanti all’incapacità di far fronte a problemi macroscopici come l’arrivo dei profughi e il persistere delle difficoltà economiche per molte famiglie, il Sindaco cerca di scaricare le proprie responsabilità trovando dei capri espiatori facilmente attaccabili. I poveri sono poveri, che vengano dal Veneto, dalla Francia, o dalla Slovenia. Non esistono poveri di seria A e poveri di serie B, l’unico criterio per accedere ai servizi di assistenza dovrebbe essere quello di aver contribuito alla fiscalità generale, perchè pagando le tasse, ad esempio quando si aveva ancora un lavoro, si è potuto farsi che quel servizio a cui adesso si chiede aiuto potesse esistere per tutti (come la scuola pubblica, la sanità gratuita, ecc.).

La democrazia non è solo un concetto ideale, è una prassi amministrativa che permette di ridurre i problemi attraverso il dialogo e il confronto con più attori. Solo in questo modo si riesce ad avere una visione di insieme e quindi attivarsi per risolvere efficacemente i problemi. Un principio che doveva essere applicato anche nel processo di fusione con la vicina Camino al Tagliamento,  e che invece si è caratterizzato per la sua velocità estrema, portando come unici risultati, ad oggi, quello di rinviare le elezioni a Codroipo e di aprire delle possibili fratture con i comuni limitrofi, che a questo percorso di fusione avrebbero voluto partecipare se fosse stato guidato in modo più partecipato e con tempi congrui.

Gli strumenti per far fronte alle difficoltà non mancano: per quanto riguarda la questione dei profughi, il sistema SPRAR funziona se vi sono dei sani rapporti tra le istituzioni coinvolte (e non comportamenti partigiani, dove ci si rapporta solo con le istituzioni considerate “amiche”); mentre per quanto riguarda la lotta alla povertà, il “Reddito Minimo”, la Carta famiglia, e la riduzione dell’addizionale IRPEF (che con la Giunta Marchetti è triplicata anziché ridursi), sono esempi di ammortizzatori efficaci se attivati e portati a conoscenza dei cittadini. Gli strumenti insomma sono molti, ma se anziché rimboccarsi le maniche si preferisce spendere le proprie risorse nel costruire una cortina fumogena per nascondere le  proprie lacune, è chiaro che questi problemi tenderanno ad acutizzarsi.  Ma faccia attenzione il sindaco Marchetti, perché per disperdere il fumo basta solo che il vento soffi in direzione contraria.

 

Nicolò Berti, segretario PD Codroipo