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Le ipocrisie e il nuovo stile di Marchetti

Leggiamo con preoccupazione il taglio propagandistico che hanno preso le dichiarazioni del sindaco di Codroipo. Ormai è evidente che la dialettica democratica ha lasciato il posto alla retorica di stile salviniano. Nelle parole del sindaco Marchetti si legge oltre ad una malcelata intolleranza nei confronti di alcuni membri della nostra comunità (solo perché appartenenti ad una comunità religiosa diversa da quella maggioritaria), anche il cinismo di chi cerca di scatenare una guerra fra poveri, trovando capri espiatoi facili da vendere e mettendo uno contro l’altro i soggetti più deboli ed emarginati della nostra società. Un comportamento pericoloso perché rischia di isolare e ghettizzare interi gruppi di persone, accendendo la miccia dell’odio sociale e quindi causare una insicurezza generale, che và a danno anche di quella parte di popolazione che negli intenti si vorrebbe difendere.

Nel merito della questione concordiamo sul fatto che se esiste una graduatoria nelle assegnazioni delle sale comunali sia giusto rispettarla. Per il principio di parità di trattamento, è giusto che a nessuno vengano concessi privilegi di sorta. Appare ipocrita che sia proprio il sindaco a nascondersi dietro questo principio, quando si è visto attraverso la lettura degli ultimi quattro bilanci annuali del comune come le risorse per le associazioni siano state spostate da associazioni giudicate nemiche (secondo un criterio molto opinabile) ad associazioni amiche dell’attuale maggioranza. Come può allora colui che in questi anni ha gestito in modo machiavellico la macchina del sostegno alle associazioni farsi paladino del principio di equità di trattamento?

Una domanda che sappiamo non avrà risposta dato che appare chiaro che questa svolta nello stile delle dichiarazioni del sindaco è decretato dall’ormai inevitabile tramonto della dialettica berlusconiania e dal trionfo di quelle di Salvini e della Lega. Una motivazione quindi puramente mediatica anziché programmatica, che però si inserisce a pieno titolo nel tipico atteggiamento del muro-contro-muro a cui siamo stati abituati in consiglio comunale da cinque anni di giunta Marchetti.

 

Nicolò Berti, segretario PD Codroipo

Pubblicitari e PR, le scelte dell’ASP Moro di Dantoni e Marchetti.

L’Azienda per i Servizi alla Persona “Daniele Moro”, ente al quale è affidata, tra l’altro, la gestione del servizio sociale dei comuni dell’Ambito del Codroipese, decide di assumere un “addetto alla comunicazione” per mantenere, come si evince dal bando di selezione pubblicato a inizio Luglio, i rapporti con la stampa e con le istituzioni. Il compenso sarà di 14 mila euro annui per 4 ore settimanali di lavoro. 3 candidature sono arrivate nei 15 giorni in cui il bando è stato pubblicato sul sito dell’azienda. I 45 minuti di colloquio con i candidati si sono ultimati mercoledì 22 luglio.

Prendiamo atto che, come per il caso dell’ufficio stampa del Comune di Codroipo, l’amministrazione di Centro-Destra ritenga strategico utilizzare risorse pubbliche per dare incarichi ad addetti stampa per le pubbliche relazioni, piuttosto che indirizzarli all’investimento in attrezzature e al miglioramento dei servizi offerti. Una scelta strategica che appare a nostro avviso del tutto inopportuna in tempi di ristrettezze economiche come questi, forse dettata dal parere dell’ufficio legale delle Regione del 5 maggio scorso nel quale si precisava che la nomina di D’Antoni è illegittima per inconferibilità.

Purtroppo fino alle prossime elezioni possiamo solo continuare a raccogliere ed esprimere le preoccupazioni sulle scelte e i metodi di gestione della giunta Marchetti. Preoccupazioni che provengono da molte direzioni, sia dalla nostra comunità che da quelle limitrofe. Come la notizia di oggi (venerdì 24 luglio) che la UTI del Codroipese nascerà commissariata a causa dei ricorsi delle giunte di Centro-Destra e, cosa assolutamente assurda, anche del comune capofila. Come può essere che Codroipo non voglia la UTI del Codroipese? Forse perché nella mente della giunta Marchetti il Medio Friuli è un concetto di Sinistra e non una realtà storica, che se fatta fruttare può diventare il volano su cui rilanciare il ruolo di Codroipo e di tutti i comuni del circondario.

Ormai è evidente che possono esistere solo due tipi di amministratori: quelli che frenano e quelli che costruiscono. Noi, sicuramente, apparterremo ai secondi.

 

Nicolò Berti, segretario PD Codroipo